Il presente portale web è stato creato con lo scopo di favorire la diffusione della conoscenza nei confronti di un modello alternativo di finanza di cui tuttora ben poco si sa in Italia: la Finanza Islamica.

Il sistema islamico di intermediazione finanziaria, sorto poco più di trent'anni fa presenta sviluppi del 15-20% all'anno e la sua attività si ispira ai principi morali ed etici della Sharia, conforme ai dettami del Corano che vieta l'applicazione di tassi di interesse e la realizzazione di profitti basati su una eccessiva incertezza.

La popolazione musulmana nel mondo si aggira ad oggi intorno ad 1,6 miliardi di persone mentre la presenza di musulmani in Italia secondo le stime ha raggiunto più di 1,2 milioni di persone. Alla religione musulmana corrisponde un modello alternativo di finanza, la finanza islamica, che ad oggi è presente in circa 75 paesi del mondo con un totale di attività di più di 1000 miliardi di $: essa si contraddistingue per l'accostamento tra finanza e valori etici e morali, questi ultimi determinanti nella definizione delle regole e norme alla base del funzionamento del sistema bancario islamico, che si concretizzano in diversi precetti, il più importante dei quali è il divieto di corresponsione degli interessi.

Attualmente in Italia non esistono ancora banche d'investimento islamiche né sportelli bancari islamici, ma se si considerano la crescente presenza di musulmani nel mondo e l'ammontare dell'imponente giro d'affari che gestiscono, un'eventuale integrazione tra il nostro sistema bancario ed il modello alternativo di finanza islamica costituisce un'opportunità sempre più rilevante per l'economia europea ed in particolare italiana. L'apertura di sportelli bancari islamici in Italia apporterebbe infatti grandi vantaggi al paese in quanto potrebbe attrarre liquidità dai paesi arabi e faciliterebbe l'internazionalizzazione delle attività che le nostre imprese effettuano in quei paesi.

A tal proposito, il nostro obiettivo attraverso la creazione di questa portale web è quello di divenire un "Osservatorio", un punto di convergenza per soddisfare il desiderio di conoscenza di tutti coloro che siano alla ricerca di informazioni, fonti di ricerca ed aggiornamenti sull'argomento con specifico approfondimento sui principi contabili dei bilanci delle banche islamiche. Oltre a voler suscitare l'interesse verso un modello tutt'al più sconosciuto e che facilmente potrebbe creare una sorta di pregiudizio nell'immaginario di chi sente il termine "islamica" ed il conseguente accostamento ad accezioni che nulla hanno a che fare con la finanza, ci proponiamo di ampliare sempre più la nostra specializzazione per rappresentare un centro di divulgazione a livello nazionale ed internazionale, favorendo una possibile integrazione tra il nostro sistema bancario e quello alternativo che senza dubbio apporterebbe importanti vantaggi all'economia italiana.

Verso questo modello alternativo di finanza in Italia prevalgono ancora la non conoscenza e problemi legati al coordinamento col sistema nazionale e coi requisiti patrimoniali imposti dal Comitato di Basilea, ma nulla è impossibile se si considera che si sono riscontrati (ed evidentemente superati) problemi simili in altri paesi europei nei quali si è pervenuti all'installazione di vere e proprie banche d'investimento islamiche o perlomeno di sportelli bancari islamici nelle banche tradizionali.

Responsabile dell'European Centre for Research on Islamic Finance: 
Prof.re Paolo Pietro Biancone. 
(paolo.biancone@unito.it)